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Vanity Fair n. 19/2012 del 16/05/2012


Mi ha tradita con una “bruttona”. Lei l’ha lasciato dopo tre anni di alti e bassi, quando ha scoperto che aveva una fidanzata. E neanche tanto bella.

Cara Mina, ho scovato la tua Bibbia. Dal Diario degli errori, di Ennio Flaiano, leggi un po': “Agire come Bartleby lo scrivano. Preferire sempre di no, non rispondere a inchieste, rifiutare interviste, non firmare manifesti, perché tutto viene utilizzato contro di te, in una società che è chiaramente contro la libertà dell’individuo e favorisce però il malgoverno, la malavita, la mafia, la camorra, la partitocrazia, che ostacola la ricerca scientifica (…). Non credere alle lusinghe della televisione (...). Non cantare, perché le tue canzoni piacciono e vengono annesse. Un No! Un No deve salire dal profondo e spaventare quelli del Sì. I quali si chiederanno che cosa non venga apprezzato nel loro ottimismo”. Matteo paciocco

Caro Matteo, il tuo riferimento a Flaiano che cita Melville mi consola l’anima. La mia natura, però, non prevede il bisogno della didascalia. I miei “no”, ma anche gli eventuali “sì”, non rispondono a categorie preconfezionate. Per questo non mi sembra di dover, a tutti i costi, riconoscere “quelli del sì” e “quelli del no”. L’anticonformismo è una religione esattamente castrante come il suo contrario. La libertà di pensiero e di azione potrebbe essere vissuta senza riferimenti obbligatori. A me toccherà andare avanti “sembrando” un essere poco omologato o addirittura eretico. E questo soltanto perché c’è sempre qualcuno che spia. Troppo spesso vedo il luccichio di un occhio nel profilo di una serratura… Ciao Matteo.




Bambocciona io?

Mi sono trasferita a 19 anni in una città maestosa, lasciando un paesello di poche anime. Non ho mai mollato, neanche quando mio padre mi diceva di tornare perché non ce l'avrei mai fatta. Dopo anni di pianti, ce l'ho fatta: 110 e lode. Il lavoro è arrivato anche in fretta: 10 ore al giorno per 400 euro, quanto l'affitto. Poi ho dovuto mollare: ho ripreso le valigie e son tornata a casa. Ora mi sento molto sola, fragile e senza un appiglio. Fa tanta rabbia sentirsi definire sfigati o bamboccioni. Ti abbraccio forte. Soledentro

Bamboccione, che termine orrendo. Proprio agghiacciante. Ma la tua anamnesi non depone per una ipotesi diagnostica di sfigaggine. Le dimostrazioni date e certificate sono un buon trampolino curriculare e, direi anche, psicologico. Non sei una bambocciona naturale. Questo è certo. Appartieni a quella infinità di ostaggi che un sistema sociale demenziale non sa neppure dove parcheggiare. Ripercorri mentalmente le tue tappe e riconsidera quali fatiche tu esprimessi durante gli studi nella città “maestosa”. Ti passa la paura, senti il vantaggio dell’allenamento, e ti riprendi la voglia di spaccare il mondo. Ti mando un bacio.




Che ridere la pelle secca

Faccio il dermatologo e ho appena finito di ridere in faccia a un paziente che mi parlava di pelle secca dopo la doccia: ripensando alla sua risposta alla lettera di Vincenzo sul numero 16 di Vanity Fair, meglio la pelle secca di due occhi neri! Un abbraccio Raffaello

Mi hai fatto tornare in mente un mio amico psicologo. Una sera, verso le nove, un paziente, secondo me senza speranza, lo chiama a casa e gli domanda ansioso. “Dottore, mi scusi, posso mettere l’aceto nell’insalata?”. Che pazienza ci vuole, caro Raffaello…




Ho rotto e mi sento più donna

Ho 20 anni e ho conosciuto il mio primo amore a 17. All'inizio è stata una favola. Poi, dopo 7 mesi, l'hanno visto baciarsi con una ragazza e mi è crollato il mondo, ma mi incoraggiano dicendomi che è un bravo ragazzo e che mi devo fidare. Così vado avanti tra pace e nuovi litigi. Alla fine scopro che sta con un'altra: scusami, ma era bruttissima. Allora lo lascio veramente. Ora mi sento responsabile e più donna a 20 anni di un ragazzo di 30 che non ha il coraggio di conoscere sé e gli altri. A.

Mia cara, hai mai sentito dire: ”l’amore è cieco?”. Ecco. Stare con una bruttissima non è un disvalore. Anzi. Vuol dire che è proprio innamorato, no? Tu, mia cara, hai già sistemato tutto. L’hai avuto, te lo sei goduto, l’hai lasciato. Ora ti senti “più donna”. Evviva. Adesso devi fare il passo più decisivo cioè quello di togliertelo dalla testa. Gli alibi, le giustificazioni, gli ingarbugliamenti non servono.




Speciale Vanity C’È Mina Per Voi del 9 maggio , 2012 Che bella la cucina in Tv

Gentilissima e meravigliosa signora, 
che cosa ne pensa della sovrabbondanza di cibo e cucina in Tv? Io sono interessata all’argomento e mi berrei di tutto, ma mi piacerebbe un suo parere sempre puntuale e azzeccato. Con profonda stima e (se posso permettermi) anche un po’ d’affetto. Anna

Mi piace molto la cucina in TV e in linea di massima, mi fa venire fame. Non so se ti fa lo stesso effetto, ma se faccio combaciare dieci minuti di trasmissione culinaria con il tempo immediatamente precedente un pasto, posso saltare l’aperitivo e ottenere lo stesso effetto. Ma, soprattutto, adoro questo tipo di trasmissioni perché tutti parlano soltanto di quello conoscono. Nessuno urla e al massimo la discussione verte sull’opportunità di mettere il sale prima o dopo una certa cottura… Che meraviglia, che paradiso per le orecchie e per l’umore. Ciao Anna, vado a vedere se l’impasto è lievitato a puntino. Baci




Speciale Vanity C’È Mina Per Voi del 11 maggio , 2012 Come fa quella canzone che fa…

Ciao Mina, sto cercando il titolo di una tua canzone il cui testo dice: “Bella come un gatto nero libera davvero di amare solo te e dimmi che non dormo che questo non è un sogno, dimmi che nel tuo cuore troverò sempre un angolo sicuro e sarà un gran bel futuro finché invecchierò”. Non sono riuscita mai a trovarla. Grazie. Un bacio, Cinzia

Non credo proprio che sia un pezzo mio o meglio, cantato da me. Non me lo ricordo affatto. In più “Bella come un gatto nero…” non l’avrei mai cantato. Ma siccome tutto può essere, se lo trovassi fammelo sapere, per favore. Ciao Cinzia.




Speciale Vanity C’È Mina Per Voi del 14 maggio , 2012 Mai stata baciata

Cara Mina, ho 16 anni e non ho mai avuto un fidanzato, non ho mai baciato nessuno. Non penso di essere bella, ma neanche orrenda, eppure non ho corteggiatori. Tutte le mie amiche sono fidanzate e io sono l’unica sola. Sono sconsolata, non credo troverò mai l’amore. Tutti mi dicono che devo solo avere pazienza. Ma anche tu, come me, pensi che sia grave non avere ancora avuto esperienze amorose? Elena

L’amore è forse una malattia. Ma non è del tipo delle epidemie. Non ti devi stupire se non sei ancora stata contagiata. Ognuno ha bisogno del proprio microbo personale per cadere malato. Certo, la tua è una età propizia per essere infettata. Te ne stai accorgendo. Non devi, però, avere paura che i sedici anni siano uno spartiacque pericoloso dopo il quale non c’è speranza. Non ti suggerisco di avere pazienza. Sii impaziente quanto vuoi. È scritto. E sarà inevitabile. Ti capiterà e ti auguro che tu non debba rimpiangere i tempi felici di quando non avevi legami. Intanto guarda, ascolta, confronta. E poi butta via tutto. Quando arriva, arriva e tu sarai una “vittima” soddisfatta. Ciao Elena. Un bacio.




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