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Vanity Fair n. 15/2012 del 18/04/2012


Essere lasciati dopo 12 anni. “E’ stato un dolore devastante” quando la sua ragazza ha detto basta. Ecco come Federico ne è uscito.

Cara Mina, penso di farle cosa gradita inviandole una fotografia che la ritrae in occasione di una sua visita a Busseto. Mio papà Ascanio ricorda, quando era giovane studente, di averla vista a bordo di un’auto cabrio in attesa di una sua amica insegnante alle scuole medie di Busseto. Francesca

Ma grazie… Non pubblico la foto perché questa opzione non è prevista, ma mi ha fatto piacere, cara Francesca, rivedere un pezzo di antiquariato. Non ricordo lo specifico dell’episodio, anzi, ti dico la verità, a prima vista ho scambiato Busseto con Noceto, dove, anche in quel lontano periodo, c’era un ristorante formidabile: “L’aquila romana”. Con la torta fritta, i salumi più buoni del mondo e un proprietario eccezionale per classe, gentilezza e simpatia.




Negli Stati Uniti: sì o no?

Ho letto che lei non è andata Negli Stati Uniti. E un mio amico, in un altro articolo di altro giornale, ha letto che lei, invece, c’è andata, ed è fuggita per tornare in Italia. Come sono andate le cose? Siccome siamo a tu per tu, le mandiamo un grande bacio… fraterno, s’intende. E che si può pretendere da due vecchietti settantenni!… Elìa

Vecchietti? Ma fammi ridere… Cerco di soddisfare la tua curiosità. Sono stata negli Stati Uniti, per lavoro e anche, come si dice, “per diporto”. È vero che sono tornata a casa con grande gioia. Non è vero che sono scappata, mi sono sottratta…




Quella brutta influenza

Anni fa, non ero ancora maggiorenne, venni al Lido di Camaiore per sentirti cantare, mi accompagnarono mia sorella e mio papà. Quando arrivammo ci dissero che gli ultimi spettacoli alla “Bussoladomani” erano stati sospesi perché purtroppo avevi preso una brutta influenza. Ci rimasi malissimo. Inutile ritentare: da allora non hai più fatto spettacoli dal vivo. Ora, ti può sembrare sciocco, ma ogni tanto ci penso, penso a quel viaggio e alla malinconia che mi accompagnò per il ritorno. Con affetto, Paolo

Eh sì, Paolo. Una bella broncopolmonite. Me lo ricordo ancora. Non passava e non passava e non passava… Poi ho buttato via il termometro ed è passata. Un bacio.




Se la giraffa è migliore

La tua strepitosa interpretazione de “La voce del silenzio” era davanti alla famosa giraffa. Ti chiedo: meglio la giraffa oppure i microfoni di oggi che se non sono in bocca non si apprezza la voce del cantante? Marco

Non saprei, non ho mai usato quelli di oggi. Pensa che io registro con un vecchio, glorioso microfono che ho segnato con lo smalto rosso, così sono sicura che non me lo possono cambiare. Non c’è ancora niente di meglio. La giraffa era “comoda”, ti lasciava libera, ma i “pianissimo” non li prendeva. Caro Marco…




Il ritiro dalla musica?

Vorrei chiederle se nei suoi pensieri affiori l’idea (orribile) di ritirarsi definitivamente dalla musica. Un bacio, Fabio da Napoli

Un giorno mio cugino Massimo mi ha detto ridendo: “ Sarà dura metterti a tacere”. Infatti.




Indignata per Lucio Dalla

Hai conosciuto il dolce Lucio Dalla? Mi indignano le maldicenze su di lui dopo la sua scomparsa. Perché non lo lasciano in pace? Lui è stata una persona buona, ha fatto del bene e, forse, è stato più vicino a Dio di tanti altri che si professano giusti. Ti voglio un gran bene. Maria

Meglio lasciar perdere, cara Maria, se non mi sale una rabbia… Lo schifo che non risparmia, non rispetta nessuno è, ormai, padrone del mondo. Cerchiamo di salvarci. Ma come?




Un nuovo progetto di vita

Nel 2008 sono stato lasciato dalla ragazza dopo 12 anni, il mio dolore è stato devastante e ancora oggi in qualche occasione la malinconia riaffiora, ma grazie al mio caro amico, la mia psicologa, la fede in Dio e le sue risposte su “Vanity Fair” sempre vive e piene di speranza, mi avete dato la forza di andare avanti e oggi posso dire che è ricominciato un nuovo progetto di vita. Grazie di cuore Federico

Ma no, Caro Federico, io non c’entro niente. Sei tu che hai ritrovato la forza in te stesso. Mi fa piacere che tu sia fuori da questo buco nero. Guardati intorno, ci sono ancora cose bellissime di cui godere, ragazze splendide a cui sorridere… Ti bacio.




Speciale Vanity C’È Mina Per Voi del 12 aprile , 2012 Ma che fa il Dr. Roberto?

Cara Mina, 
tu non lo sai, ma sei una delle mie migliori amiche e tutte le mattine mi accompagni nel mio tragitto in macchina verso l’ufficio. Cantiamo insieme in libertà. Ieri mattina mi hai fatto venire un dubbio. Prima mi hai cantato “Tu dimmi che città”, poi è partita “Dr. Roberto”. La domanda: mangi troppe caramelle o il Dr. Roberto ti ha lasciata aspettare 7 anni a leggere Secondamano? Sei una delizia, Francesco

Francesco mio caro, decriptami la tua lettera. Aspetta, no, ho capito. Hai legato i due pezzi. Carino. Sì, in effetti ero dal dentista… Sono due autentiche follie, specialmente la prima. Io amo, ogni tanto, giocare. Certa del fatto che nessuno accetterà quello che faccio. Invece vedi? Francesco mio adorato, ti ringrazio. Un bacio dalla decrepita demente.




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