Mina nelle interviste di Lele Cerri a quanti hanno collaborato e collaborano con lei.

Massimo Moriconi, quella lunga profonda nota Mina.

25 gennaio 2014

Mina mi disse: "Il più forte è il bassista, il più forte". Eravamo a Viareggio, stavamo ascoltando una cassetta che avevo registrato live qualche sera prima, in un locale jazz di Roma, con un appareccho di fortuna che era poco più che un tostapane. Era il 1978-79. Massimo Moriconi aveva si e no 23 anni. Quel bassista era lui.



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Gigi Vesigna - Dos o tres cosas que sé sobre ella

25 marzo 2004

Mina ya me dijo hace unos veinte años que a Gigi Vesigna siempre le correspondería una consideración particular por lo buen compañero de viaje que siempre ha sido; un compañero discreto, reservado y honrado incluso en los momentos más dificiles. Hoy, por fin, encontraré a Gigi Vesigna, personaje fundamental en la historia de la crónica del espectáculo, gran mediador en la relación entre mundo de la música y público.



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Gigi Vesigna

25 marzo 2004

Mina me lo disse una ventina d’anni fa che a Gigi Vesigna sarebbe sempre spettata una considerazione particolare per quanto è sempre stato un ottimo compagno di viaggio, discreto e corretto anche nei momenti più difficili. Lo incontrerò oggi, finalmente,
Gigi Vesigna, personaggio di punta nella storia della cronaca dello spettacolo, grande mediatore nel rapporto tra mondo della musica e pubblico



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Maurizio Morante

24 febbraio 2004

Mina ha cantato undici sue canzoni. Lui ha assestato un bel po’ di altri ottimi colpi con brani cantati da pop.star e altri mostri sacri e altre collaborazioni assolutamente invidiabili. È titolare di un sito che si potrebbe dire prezioso, molto ben organizzato, da cui traspare una chiarezza di idee molto simile ad un talento naturale che va ad unirsi a quello di musicista e autore di testi forti e precisi.

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I tecnici del suono

12 settembre 2003

Marti Jane Robertson – Massimo Bozzi – Paolo Cingolani – Ignazio Morviducci
Ho appuntamento con Marti Jane Robertson e Ignazio Morviducci, tutt’e due, ognuno in tempi diversi, tecnici del suono in lavori di Mina. Con loro, nello studio in cui Ignazio sta preparando l’ultimo suo lavoro con “Le vibrazioni”, il gruppo che sta producendo, raggiungeremo per telefono anche Massimo Bozzi e Paolo Cingolani, anche loro, nel tempo, al fianco di Mina come tecnici del suono. Per impegni di tutti, non possiamo che incontrarci così .

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Carlo Alberto Rossi

9 luglio 2003

Carlo Alberto Rossi e l’inevitabilità di una vita di musica. E di musica bellissima. “Ma se non ci fossero stati gli studi classici, la mia musica, probabilmente, non sarebbe venuta fuori allo stesso modo”, precisa lo studente del Berchet che è ancora in lui, con la pignoleria, di cui sotto sotto va fiero, tipica di un nato sotto il segno della Vergine.

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Giulia Fasolino

8 maggio 2003

Mina me l’aveva detto, prima che la sentissi, che la Giulia è una che canta. E difatti la Giulia canta duro. Ma anche morbido, anche swing; e anche R&B, certo, cresciutaci dentro come c’è cresciuta: era la sua epoca naturale! Me la ricordo, la Giullia, una prima volta, in sala, durante i cori; ma soprattutto me la ricordo come mi lasciò di sasso in un demo che mi mandò un due o tre anni fa per un lavoro che dovevamo fare assieme.

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Piero Pelù

25 febbraio 2003

Mina e Piero Pelù: o della trasgressione. Mina che a diciott'anni implode all'interno di una educazione borghese ed esplode lanciando acutissime, penetranti schegge che si conficcano in profondità nel fianco della musica leggera italiana, trasgredendone le coordinate. Piero Pelù, portatore di uno statuto musicale e ideologico che aggrediscono e trasgrediscono il sistema. In “Duo”, l'album che raccoglie i duetti di Mina con altri artisti, Mina invoca “stay with me” e Piero Pelù, come le si rivolgesse da un antro infernale le replica “...tieni la testa ferma sopra il ceppo bella signora...”.

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Gianfranco Zorzi

3 febbraio 2003

Gianfranco Zorzi, partecipante attivo alla realizzazione del DVD “Mina in studio”.

L.Cerri - Ci traccia al volo una sua scheda, per favore?

G.Zorzi - Gianfranco Zorzi, fonico, ingegnere del suono freelance, 27 anni passati in studi di registrazione, da una decina d’anni specializzato nella “post-produzione audio”…

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Bruno Canfora

24 luglio 2002

Nella storia di Mina, come in quella della musica leggera italiana, il Maestro Bruno Canfora è immediatamente rintracciabile alla lettera P di Protagonisti. Il Maestro Canfora adesso vive elegantemente discosto dalla full immersion nella vita televisiva italiana nella quale lo abbiamo visto per anni accanto a Mina, accompagnarla, dirigere alle sue spalle le orchestre di Sanremo 1961, degli Studio Uno doc, preziosi e millesimati, delle Canzonissime ormai nella leggenda, teatro-campionario delle continue intuizioni, crescite vocali e creative della cantante più amata dagli italiani.

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Pierpaolo Velani

27 maggio 2002

Barman della Bussola dal 1956, più precisamente maestro di cerimonie del Bussolotto, il "ridotto" del piano di sopra o, come lo definisce lui, "quel laboratorio per far crescere il giovane, abituarlo ai riti mondano-notturni, educarlo a diventare il cliente di sotto", cliente della Bussola, appunto. E lì alla Bussola, al Bussolotto, Pierpaolo Velani, Pierpaolo tout-court per alcune generazioni che hanno raggiunto le vette del savoir-vivre scalando i gradini di accesso a quel paradiso che era il suo privée, che si sono affacciate alla mondanità dalla ringhiera del suo gimnasium, giura di avere visto o, con il dubbio della discrezione, "giura di credere di avere visto" una Mina "molto lontana, ancora, dal diventare la reginetta del juke-box, la regina degli urlatori, la primadonna della musica italiana". Ecco, il fatto è chePierpaolo giura di credere che, molto probabilmente, Mina…

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Lelio Luttazzi

3 aprile 2002

Il compositore elegantemente folle, il Jack Buchanan born in Trieste, il fine dicitore, il sobrio intrattenitore, lo charmeur adorato dalle dame dei ritrovi piú á-la-page e della TV Anni 50-60, vive in un bellissimo borgo reso ancor più lontano dalla pazza folla anche dalla sua unica via di accesso scavata nel tufo della montagna sulla quale è distintamente disteso, come il suo abitante: quel Luttazzi Lelio, appunto, che, sono certo, quando mi apparirà in un qualche sicuramente ancora poeticissimo angolo della sua casa mi guarderà non con gli occhi del desaparecido nostalgico, come descrivendosi vuole convincerci di essere, ma con occhi da detective mitteleuropeo distratto, occhi da figlio del molo audace, dallo sguardo circospetto da marine stracolmo di jazz e boogie woogie che si addolciranno non appena pronuncerò la parola Louis Armstrong. Ma io ne ho in serbo un'altra, per scioglierlo: Mina.

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Gianni Ferrio

4 marzo 2002

Non poteva nascere che conterraneo del Palladio, il Maestro Gianni Ferrio, architetto di capitoli musicali nei quali si equilibrano perfettamente - in totale rispetto delle regole auree e della felicità della fantasia - ispirazione e realizzazione, struttura e lettura, melodia e armonia, emozione e ciò che ce la comunichi. E laddove la musica arrivi a vestire un testo preesistente, eccolo, l'Architetto Ferrio, a costruire sul pentagramma le proporzioni, la fusione di ogni frase musicale con ogni frase del testo, a scegliere le note più intonate ad ogni singolo termine, più adatte ad evidenziarne il significato, il colore del quale si illuminerà, cantato.

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Antonello Falqui

18 febbraio 2002

Il Signor Senso Dello Spazio mi riceve in una casa che lo conferma tale, bell’e che pronta, com’è, per il grandangolo, per una delle sue riprese con azzeramenti della linea d’orizzonte, infinite lungimiranti fughe centrali, campi e controcampi con ritmi perfetti, ellissi e dettagli, carrellate sapienti e coinvolgenti, fluide: autentici tapis roulant per la curiosità dello spettatore, come soltanto quelle precorritrici dello zoom che sono state le sue carrellate del primo Studio Uno potevano essere.

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Alex Britti

11 febbraio 2002

Il ragazzo con alle spalle anni di nottate a fare il blues, da piccolo, ma proprio piccolo, nelle cantine romane, il ragazzo che a vent'anni, per un altro bel po' di anni, cominciò a girare il Nord Europa a fare "R&B" con band "multinazionali", il ragazzo che, ci si potrebbe scommettere, è riuscito ad andare a Sanremo quasi esattamente nel modo in cui voleva lui, il ragazzo che ha "svoltato" realizzando il sogno,proprio quello lì, quello eterno di tanti altri ragazzi, di avere un pubblico per la propria musica, il ragazzo che un giorno si è detto "cazzo, come vorrei che Mina cantasse un mio pezzo" e che Mina due giorni dopo ha chiamato dicendogli "pronto sono Mina vorrei fare il tuo pezzo di Sanremo mi manderesti gli accordi?". Il ragazzo "Oggi sono io": più che un titolo, un'affermazione, ormai, e inconfutabile. Oggi è Alex Britti.

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